Il saluto del Presidente..

Mai e poi mai sarei potuto mancare a questo nostro appuntamento. E' inutile nascondere la mia ansia, la voglia, il desiderio di ritornare ancora una volta, assieme a tutti voi, a questo magico incontro con il grande tennis. Sono ben sicuro che di questo evento i giovani, i miei giovani, ne trarranno degli stimoli formativi e salutari. Diciamo che è in questa ottica che traggo la determinazione nel portare avanti e sempre a livelli di prestigio, questo challenger al quale gli atleti non sanno e non vogliono rinunciare. In questa occasione sento i miei soci del Consiglio di Amministrazione, fortemente coesi nel sostenere anche economicamente il Torneo. Altro motivo di entusiasmo: quest'anno ricorre il trentennale della fondazione del nostro Club! Quale occasione più propizia per , festeggiare adeguatamente questa importante ricorrenza storica con i Soci Fondatori del Club.

Mi sembra ieri quando il 10 giugno del I974, quattro amici (Pancho, Aldo, Armando e Romano) entusiasticamente, come solo i giovani lo sanno essere, aiutati da Adriano Panatta, Corrado Barazzuti, Tonino Zugarelli, Paolo Bertolucci e Vincenzo Franchitti, in un'area coltivata a lupini diedero inizio ai lavori per la fondazione di una repubblica dello sport: Il Tennis Club Garden. Siamo cresciuti, e coniugando le esigenze gestionali e di marketing, siamo riusciti ad offrire alla cittadinanza metropolitana un complesso sportivo polivalente nel quale oltre alle varie discipline sportive trovano spazio iniziative di carattere ludico e sociale in perfetta sintonia con le Amministrazioni Pubbliche della nostra Regione. A questo punto .faccio mie le esigenze di impaginazione del mio amico Franco Selmi e rivolgo un sentito ringraziamento alle Personalità che hanno dato generosa disponibilità per il COMITATO D'ONORE, agli autori dei preziosi articoli di questa rivista, ai Collaboratori infaticabili del COMITATO ORGANIZZATORE, agli spettatori per l'entusiastica partecipazione, agli Atleti per l'avvincente competizione che sicuramente sapranno offrire al mondo sportivo. Ai miei allievi in particolare e comunque agli atleti in generale un'esortazione: "Impegnatevi nella pratica della Vostra attività sportiva nella quale probabilmente non diventerete il migliore, ma certamente vi farà migliore! In bocca la lupo (crepi) ed un fraterno ed affettuoso abbraccio ".

 

Ezio Di Matteo
"Pancho "